Tutto ciò che devi sapere sul B2C email marketing

La settimana scorsa abbiamo parlato del B2B email marketing, rivolto alle aziende, questa settimana invece ci concentreremo sull’email marketing indirizzato ai clienti. È conosciuto anche come B2C marketing. Se hai letto l’articolo precedente, allora conosci già tutti i vantaggi del B2B email marketing, ma forse ancora non sai che molti di questi vantaggi valgono anche per il marketing B2C. Ma ne ha anche altri? Come si gestisce? Continua a leggere e scoprirai tutto questo e molto altro.

 Le regole d’oro del B2C email marketing che dovresti conoscere – e rispettare

1. Pianifica in anticipo

È vero che l’email marketing è semplice e veloce, ma ciò non significa che puoi permetterti di essere superficiale. Se vuoi che tutto fili liscio come l’olio allora dovrai prepararti bene e in anticipo. Se invece hai preparato il tuo messaggio e poi lo hai inviato in fretta e furia non puoi aspettarti di raggiungere i risultati desiderati.

Un buon template, nel quale devi aggiungere le informazioni desiderate e il testo, può farti perdere un sacco di tempo. Con SqualoMail tutto è molto più semplice, il sistema ti propone template attraenti e professionali, con l’aiuto dei quali potrai preparare un ottimo messaggio email in soli pochi minuti.

Durante la pianificazione considera anche quante volte hai intenzione di inviare i messaggi email – è un’informazione che dovrai dare ai tuoi destinatari, così sapranno cosa aspettarsi. Potrebbero infatti essere confusi se una volta ricevono 3 messaggi al mese e poi per 2 mesi niente.

2. Prepara i contenuti in modo sistematico

È consigliabile avere un buon piano di cosa inviare nella newsletter e quando. Non c’è niente di sbagliato se non hai abbastanza materiale, idee o tempo per inviare le newsletter ogni settimana – anche una o due volte al mese sarà sufficiente. È importante infatti non inviare le email solo perché ti senti obbligato a farlo – inviale perché hai qualcosa da dire.

Quando pianifichi i tuoi contenuti considera anche le stagioni, le feste, le offerte speciali che hai in progetto – cerca di includere tutto ciò nella newsletter in modo intelligente. Certo, può darsi che qualcosa cambi all’ultimo minuto, ma in generale pianificando bene i contenuti ti farà risparmiare molto tempo e garantirà ai tuoi messaggi un livello di qualità molto più alto.

3. Scrivi un oggetto creativo

Fonte: Fotographee

Questo è un tema di cui abbiamo parlato già molte volte, per conoscere tutti i dettagli consulta i nostri blog precedenti. In questo post ci limiteremo a riassumere solo quelli più importanti. L’oggetto dell’email non deve essere noioso. Un ottimo stratagemma è chiedersi sempre: io cliccherei su questo titolo o no? Se la risposta è no, allora ti aspetta ancora molto lavoro.

10 “subject” di messaggi che portano ad un più alto tasso di aperture

Leggi, come con un buon oggetto puoi raggiungere un open rate più alto, e di conseguenza anche più conversioni!

Uno degli ultimi trend nel scrivere i titoli delle email è l’uso degli emoji. Anche se si tratta di uno strumento molto efficace, ad utilizzarlo sono pochi destinatari, inserendo gli emoji nel titolo perciò ti farà risaltare nella casella di posta dei tuoi clienti.

Tutto ciò che devi sapere sugli emoji in 17 punti

Emoji può migliorare notevolmente la qualità della tua newsletter e aiutarti a raggiungere risultati migliori – ma solo se utilizzati correttamente.

È importante anche che il titolo sia personalizzato. Le statistiche mostrano infatti che i messaggi che contengono il nome del destinatario raggiungono il 29 % in più di messaggi aperti, mentre il CTR è più alto del 41 %.

Con SqualoMail puoi aggiungere tag personalizzati alle tue newsletter

4. Usa le foto e i video in modo sensato

La maggior parte delle persone appartengono alla categoria dei tipi visivi, le ricerche inoltre mostrano che a un’email dedichiamo in media circa 15 secondi, perciò è importante completare i testi con foto e video – così ai destinatari sarà subito chiaro l’argomento, e oltretutto, attireremo maggiormente la loro attenzione.

Un media ancora più efficace delle foto è il video – è vero però che richiede più tempo e lavoro. Ma i risultati valgono la pena, le statistiche rivelano che l’email con contenuti video ha un CTR maggiore del 96 %. Quando possibile quindi, includi nella newsletter almeno una foto o, ancora meglio, un video, che ti farà sicuramente migliorare i risultati della tua campagna.

La piattaforma SqualoMail ti consente anche di includere video nelle tue campagne. Con l’elemento Video, puoi facilmente aggiungere un link al video che desideri.

5. Non dimenticarti di una CTA (chiamata all’azione) travolgente

Non dimenticarti che ogni messaggio di email marketing deve obbligatoriamente contenere la CTA. Non importa la qualità dei testi che hai preparato, né le fantastiche foto che hai incluso nel messaggio e neanche quanto informativo sia il video che hai allegato – se nell’email non c’è la CTA è come se non avessi fatto niente di tutto ciò.

Chiamata all’azione – le 6 pratiche migliori

Il successo delle conversioni finali dipende proprio dalla sua persuasività, perciò scopri come creare una perfetta chiamata all’azione per la tua campagna di email marketing successiva!

Ma attenzione, la CTA non deve essere necessariamente di natura commerciale. A volte puoi anche invitare i destinatari a leggere la seconda parte dell’articolo, a visitare il tuo sito web, a connettersi con te tramite i social media o a confidarti la loro opinione. Forse ti sembrerà che tutto ciò sia di troppo e che non porti a risultati di vendita immediati, ma non è affatto così. A lungo termine saranno proprio questi inviti a costruire un rapporto che ti garantirà la fedeltà dei tuoi clienti.

6. Non lasciare che il tuo messaggio sia solo una delle tante newsletter nella casella di posta de tuo destinatario

Come abbiamo già menzionato prima, è molto importante che l’invio della newsletter non sia fine a se stesso. L’ultima cosa che vuoi è diventare solo spazzatura nella casella di posta del tuo destinatario. Questi capirà in fretta che i tuoi messaggi non dicono niente di nuovo e smetterà di aprire le tue email o addirittura annullerà l’iscrizione.

Se mai dovessi rimanere senza argomenti interessanti o nuove notizie, sarebbe meglio non inviare affatto il messaggio. Per evitare questo tipo di situazioni pianifica bene i tuoi contenuti, così non dovrai mai dipendere dall’ispirazione momentanea.

Fonte: Ernie Bushmiller

Gli errori più gravi – quali sono e come evitarli?

1. Non utilizzi un fornitore di servizio posta (ESP)

Un buon fornitore che ti permette di inviare le newsletter in modo semplice, vale oro. Certo, puoi inviare le tue email a scopi di marketing anche dai tuoi account Google o Yahoo, ma questo non farà certo colpo sui tuoi clienti, per non parlare del fatto che è molto più complicato.

Hai mai ricevuto un’email di marketing dove il mittente ha lasciato che tutti potessero vedere gli indirizzi email dei destinatari, invece di utilizzare la funzione BCC? Per niente professionale, vero?

Un fornitore di servizi è inestimabile anche quando parliamo dell’analitica dei messaggi inviati. Ti aiuterà a capire quale messaggio ha avuto successo e quale invece no, successivamente in base ai risultati potrai migliorare le tue campagne.

L’app SqualoMail fornisce anche l’ANALITICA, che consente di monitorare chiaramente il coinvolgimento dei destinatari. Ciò consente di visualizzare per ogni newsletter il destinatario che ha aperto il messaggio, fatto clic sul collegamento o annullato l’iscrizione alla ricezione della newsletter.

2. Possiedi una scarsa lista di invio

Una buona lista di invio è la base per una buona campagna, ma sfortunatamente troppi mittenti ignorano questo fatto. Come fai a sapere se la tua è una lista buona?

Aiutati con queste due domande:

I contatti sulla tua lista si sono effettivamente iscritti per ricevere le newsletter?

Se la risposta è sì, sei sulla buona strada, se invece la risposta è no, allora dovrai fare dei cambiamenti. Se invii le tue email a persone che in realtà non le vogliono, probabilmente non le apriranno neanche, anzi, è addirittura possibile che le segnalino come posta indesiderata (spam).

Le liste di invio comperate quindi non sono una buona idea, oltretutto si tratta anche di una prassi illegale, per la quale potresti venire sanzionato.

E la seconda domanda:

Queste persone si sono iscritte alla tua newsletter nell’ultimo anno?

Anche qui la risposta dovrà essere sì, altrimenti non potrai raggiungere i risultati desiderati.

In un anno le persone potrebbero già essersi scordate che si sono iscritte alla tua newsletter, perciò la considereranno come posta indesiderata, e poi c’è anche la possibilità che molti di loro non utilizzino più lo stesso indirizzo email con il quale si sono iscritti.

3. Invii email che non hanno un buon design

Naturalmente ti aiuterà un buon template che puoi scegliere nel sistema di SqualoMail, ma il template sfortunatamente non basta. È importante anche che nel messaggio non ci sia troppo testo, che i paragrafi siano brevi e che il contenuto sia accompagnato con la giusta quantità di immagini. Attieniti quindi alla regola meno è meglio e vedrai che riuscirai a raggiungere ottimi risultati.

Fonte: codeburst

4. Invii le email al momento sbagliato o non abbastanza/troppo spesso

Come già detto, è importante inviare le newsletter regolarmente ed a intervalli prevedibili – quando possibile. Le ricerche, ad esempio, mostrano che a raggiungere i risultati migliori sono i marchi che inviano le newsletter due volte al mese, cioè ogni 14 giorni. Se questo vale anche per te, allora sei sulla strada giusta.

Qual è il momento migliore per inviare le email?

Le ricerche hanno mostrato che il periodo migliore è la prima metà del mese, cioè le prime due settimane. Se parliamo di giorni, allora i migliori sarebbero il giovedì, martedì e mercoledì, i peggiori invece lunedì e sabato.

E l’ora?

Dipende. Molti aprono i messaggi la mattina, ma senza effettuare acquisti, probabilmente perché il lavoro non glielo permette. Gli acquisti sono più frequenti nelle ore pomeridiane, anche se sono meno le persone che aprono i messaggi. L’ora ideale per inviare le email sarebbe quindi intorno alle 13, ma ti consigliamo di fare test e capire cosa funziona meglio per i tuoi clienti.

Qual è il timing migliore per inviare le newsletter?

L’importanza di trovarsi nel posto giusto al momento giusto è rilevante anche nel campo dell’email marketing, soprattutto se ciò si riferisce al momento in cui è più probabile che i tuoi destinatari notino i tuoi messaggi.

5. Scrivi titoli non abbastanza accattivanti

Questo lo sai già, il titolo o l’oggetto dell’email è la prima cosa che attira l’attenzione dei tuoi clienti, quindi devi assicurarti che sia abbastanza attraente.


Il 35 % dei destinatari decide se aprire o meno un’email esclusivamente in base al titolo.

Aumenta il tuo Open Rate: 15 idee per il titolo della newsletter

Leggi l’elenco dei titoli o »subject« più efficaci e aumenta il grado di messaggi aperti!

6. Scrivi le informazioni più importanti solo alla fine

Forse ti sembra di far crescere la tensione ma in realtà stai solo perdendo i tuoi lettori. Al giorno d’oggi tutti abbiamo poco tempo e le persone spostano la loro attenzione velocemente verso qualcos’altro se il messaggio non li attrae abbastanza – le cose importanti perciò vanno dette subito all’inizio.

Quando scrivi i tuoi messaggi quindi rispetta la vecchia regola della piramide invertita. Per presentare il tuo messaggio in modo più efficace e assicurarti che venga letto da più destinatari. Ti suggeriamo di cominciare con le informazioni importanti, continuare poi con spiegazioni più dettagliate e poi dettagli meno interessanti.

7. Non utilizzi il pulsante per la CTA (chiamata all’azione)

Lo abbiamo già detto, vero? Senza il pulsante per la CTA non succederà nulla. Ma non esagerare. La cosa migliore sarebbe proporlo due volte, la prima volta all’inizio, la seconda invece alla fine. Non c’è niente di sbagliato se il collegamento è lo stesso ma con un testo diverso – ciò ti permetterà di coinvolgere più clienti che cliccheranno sul collegamento.

8. I tuoi messaggi sono pieni di refusi ed errori grammaticali e ortografici

È vero che non si tratta di una competizione grammaticale, ma i messaggi pieni di errori sembrano poco professionali. Il destinatario avrà la sensazione che la campagna sia stata preparata in modo frettoloso, superficiale e senza averci prima riflettuto, perciò potrebbero pensare che non li stimi abbastanza.

Se i tuoi clienti si prenderanno del tempo per leggere il tuo messaggio anche tu dovresti prenderti del tempo per preparare un messaggio come si deve – senza errori di battitura ed errori grammaticali e ortografici. Punto.

9. Non includi collegamenti ai social media

Non ti ruberà certo molto tempo, ma potrà portarti molti vantaggi – perché non inserire nel messaggio anche le icone con collegamenti alle tue pagine sui social media? Ogni nuovo follower conta, specialmente se non c’è bisogno di sforzarsi più di tanto.

La piattaforma SqualoMail ti consente di aggiungere l’elemento Social network che ti consente di collegarti facilmente ai tuoi profili social. Sono disponibili più di 50 icone diverse.

10. Non controlli che nei collegamenti non ci siano errori

Hai mai ricevuto un messaggio, notato un’offerta interessante, cliccato sul collegamento ma poi sei atterrato – beh, da nessuna parte? Imbarazzante, vero? Sicuramente non vuoi che qualcosa di simile succeda anche ai tuoi clienti.

Controlla quindi tutti i collegamenti prima di inviare la newsletter. Questo ti farà perdere qualche minuto, ma alla fine ti risparmierà il malumore e l’insoddisfazione dei tuoi clienti.

La piattaforma SqualoMail ti consente di inviare un messaggio di prova prima di impostare l’invio finale. Ciò ti consente di verificare nella tua casella di posta che la newsletter è come la desideri (link funzionanti, layout corretto, immagini, colori, ecc.).

11. Non segui il grado di efficienza delle tue campagne

Forse credi che le tue newsletter stiano andando alla grande, ed è possibile che sia proprio così. Ma se vuoi davvero avere successo non devi mai addormentarti sugli allori, significa che devi imparare e migliorare costantemente. Le analisi delle campagne email passate sono un’ottima opportunità.

12. Non dai la possibilità ai destinatari di annullare l’iscrizione

Certo, nessuno vuole che i suoi clienti annullino l’iscrizione, ma ciò non significa che hai il diritto di negargli questa possibilità. I tuoi messaggi, in base al regolamento GDPR, devono contenere un collegamento, chiaramente visibile, per annullare l’iscrizione dalle newsletter – spetta a te poi proporre contenuti di qualità per evitare che i lettori clicchino su questo collegamento.

SqualoMail ti consente di aggiungere dei collegamenti personalizzati. È possibile inserire questi tipi di collegamenti negli elementi quali testo, titolo, pulsante, immagine.

Per concludere …

Forse dopo aver letto tutto questo ti sembrerà che l’invio delle email ai clienti e ai clienti potenziali sia una vera e propria scienza, dove qualsiasi cosa può andare storto. È vero che si possono verificare errori, ma è importante non prendersela troppo. Le tue email non saranno mai perfette, ma neanche le email degli altri marchi lo sono, eppure riescono comunque a raggiungere ottimi risultati.

Devi essere meticoloso, attento e riflessivo, fare tutto ciò che puoi, seguire i consigli e le regole e, allo stesso tempo, rassegnarti al fatto che qualche errore lo farai anche tu. Non ti preoccupare, con l’email marketing, anche facendo qualche piccola gaffe, riuscirai a raggiungere ottimi risultati e migliorare notevolmente il successo del tuo marchio. Forza e coraggio!

 

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