Tutto ciò che devi sapere sugli emoji in 17 punti

Sicuramente avrai già sentito parlare degli emoji, o magari li conosci, ma sotto un altro nome. Sono in uso diversi termini, come per esempio emoticon, faccina, smiley … Ma indipendentemente da come ti piace chiamarli – il fatto è che possono migliorare notevolmente la qualità della tua newsletter e aiutarti a raggiungere risultati migliori – ma solo se utilizzati correttamente.

Cosa può andare storto? Molte cose – tra l’altro è importante che gli emoji vengano utilizzati al momento e nel modo giusto e – non possiamo che non ripeterlo ogni volta – se usati dovranno essere tecnicamente impeccabili. Se nell’email invece dell’emoji appare un quadratino, ciò potrebbe risultare poco professionale. Non ti preoccupare, prima ti sveleremo tutte le trappole e poi ti presenteremo tutte le soluzioni che trasformeranno i tuoi messaggi email in successo.

Ma cominciamo dall’inizio – emoji sì o no?

Nella maggior parte dei casi la risposta e sì. L’uso degli emoji, infatti, può avere molti vantaggi, quelli più importanti te li presenteremo in seguito.

1. La tua email non si perderà tra gli altri messaggi

Con l’uso degli emoji il tuo messaggio email sarà esclusivo. Anche se l’uso degli emoji nelle email sta aumentando rapidamente, le ricerche mostrano che gli emoji negli oggetti vengono usati da meno del 7 % dei mittenti, il che significa che nella casella di posta del destinatario verrai subito riconosciuto.

2. I tuoi messaggi saranno più visibili

Gli emoji sono più visibili del testo, significa che anche i tuoi messaggi riusciranno a distinguersi nelle caselle di posta strapiene, il che aumenterà le possibilità che i destinatari li aprano – e ovviamente nel mondo dell’email marketing questa è un’ottima cosa, vero?

3. Le tue email verranno aperte più spesso e di conseguenza anche lette

Gli emoji garantiscono migliori risultati nel rapporto tra le email inviate e quelle aperte: le ricerche infatti mostrano che il 56 % dei marchi, che negli oggetti usano emoji e simboli, raggiunge risultati migliori in questo campo, le email che nell’oggetto contengono gli emoji invece, vengono aperte addirittura del 45 % più spesso.

Alcune ricerche hanno addirittura mostrato che il CTR nei messaggi con gli emoji è migliorato del 93 %, rispetto ai messaggi che contenevano solamente il testo. Questo non è poco, vero?

4. Potrai esprimerti meglio

Un’immagine dice più di mille parole – con gli emoji a volte puoi esprimerti meglio che con il testo ed esprimere emozioni che con le parole non riusciresti. Dato che anche i tuoi destinatari si faranno prendere dalle emozioni, i risultati si rifletteranno anche sulle vendite.

5. Comunica di più con meno parole

Con gli emoji potrai risparmiare spazio prezioso – di spazio per il titolo dell’email ce n’è poco, con un solo emoji invece potrai dire tanto quanto lo faresti usando un sacco di parole. Ciò ti consente di inviare messaggi brevi e concisi, ma allo stesso tempo di esprimere anche tutte le tue emozioni.

6. Invia un po’ di divertimento nella casella di posta

Attualmente gli emoji vanno molto di moda, le persone li adorano e poi li conoscono già dai tempi dei messaggi SMS – le ricerche mostrano che nella comunicazione quotidiana vengono usati dal 92 % delle persone. Con questi simpatici simboli riuscirai a trasmettere un po’ di divertimento nelle caselle di posta, solitamente noiose, dei tuoi destinatari.

7. Approccio personale e rilassato verso i clienti

Utilizzando gli emoji renderai i tuoi messaggi email più personali e autentici, e questo nell’email marketing, ma anche nel marketing in generale, è di vitale importanza. Un approccio più rilassato solitamente è una buona idea, ma ovvio, esistono anche eccezioni, delle quali parleremo più in avanti.

 

Quando l’uso degli emoji è inappropriato?

Certo, esistono anche casi in cui gli emoji non sono appropriati e sarebbe meglio evitarli. In seguito ti presentiamo alcuni esempi.

1. Comunicazione B2B

Se la maggior parte della tua attività è B2B, allora gli emoji non fanno per te. Quando per esempio invii un’offerta di collaborazione B2B al direttore di una grande azienda l’uso degli emoji non risulterebbe professionale. Se però il tuo marchio è un marchio più rilassato e se si tratta di contenuti informali (auguri, congratulazioni …) o se la tua offerta ha una nota divertente, allora puoi fare un’eccezione.

2. Notifiche sugli errori o scuse

Se stai informando il destinatario su un ritardo, un errore o stai inviando un’email di scuse, allora gli emoji potrebbero compromettere la serietà del tuo messaggio. Il destinatario potrebbe avere la sensazione che tu non stia prendendo le cose seriamente o che tu con comprenda la gravità dei problemi che gli hai causato.

3. Settori specifici

Se sei in un business che richiede un approccio strettamente professionale, come il settore bancario, farmaceutico o simili, gli emoji forse non sono la scelta giusta. Ma anche in questo caso non c’è bisogno di rinunciare completamente agli emoji, basta scegliere simboli più conservativi, come per esempio un grafico o una puntina, invece di un cuoricino o la faccina con gli occhiali da sole (tranne, ovviamente, se stai vendendo occhiali da sole!).

4. Determinati gruppi target

Questo vale soprattutto se i tuoi clienti sono anziani, poiché potrebbero non conoscere il mondo degli emoji e i loro significati. Ciò non significa che devi evitarli del tutto, ma sarebbe meglio fare un po’ più di attenzione e dare più importanza ai test.

5. La prima impressione

Se il tuo è un marchio nuovo che la gente non conosce ancora, allora sarebbe meglio aspettare con l’uso degli emoji. Le ricerche hanno infatti mostrato che l’uso degli emoji in questo caso potrebbe essere una scelta sbagliata – le persone potrebbero intenderla come una presunzione, perciò è meglio aspettare un po’ e farsi prima conoscere dai destinatari.

 

Regole d’oro da rispettare quando si usano gli emoji nelle email

Gli emoji possono essere un elemento a tuo vantaggio, basterà capire se sono la scelta giusta per il tuo marchio e il tuo gruppo target. Ma ora è tempo di cominciare ad usarli. Ti suggeriamo di rispettare alcune regole d’oro per evitare di sbagliare.

1. Non esagerare

Gli emoji possono essere molto divertenti, ma se esageri otterrai l’effetto contrario e i destinatari potrebbero cancellare i tuoi messaggi. Non usare i simboli solo perché pensi di doverlo fare, fallo perché e quando questi si adattano bene al tuo messaggio.

Non inserire quindi gli emoji ad ogni costo, pensaci attentamente e usali solo quando veramente necessario e giustificato – solo così ti aiuteranno a raggiungere buoni risultati. Utilizzandoli troppo spesso i tuoi destinatari potrebbero ignorarli, perciò sii parsimonioso.

2. Assicurati che le tue email siano tecnicamente impeccabili

Sicuramente avrai già ricevuto un messaggio email che conteneva degli strani quadratini, vero? Ecco, al loro posto avrebbero dovuto esserci gli emoji – ma si sono persi da qualche parte lungo la strada. Pare che a causare problemi sia maggiormente la casella di Yahoo, ma ovviamente gli strani quadratini possono apparire anche nelle altre caselle di posta, applicazioni o programmi.

Per evitare che ciò succeda anche a te (non è certo una cosa molto professionale, no?), ti suggeriamo di testare a fondo le tue email su tutti i dispositivi e con tutti i client prima di inviarle e verificare che i tuoi emoji sorridano esattamente come volevi tu.

Un altro stratagemma che usano i professionisti e che sicuramente ti sarà di aiuto: sul sito Caniemoji.com puoi sempre verificare quali sono le diverse versioni degli attuali sistemi operativi che supportano gli emoji.

3. Test, test e ancora test

Fare test è ormai la regola d’oro nell’email marketing e nell’impiego degli emoji è ancora più importante. Perché? Ci sono due motivi: uno lo abbiamo appena menzionato (gli emoji a volte non vengono visualizzati correttamente), l’altro invece sicuramente lo conosci già: per capire cosa funziona meglio.

Nell’applicazione SqualoMail puoi l’ A/B test dei tuoi messaggi per vedere cosa funziona meglio!

La teoria dice che le email con gli emoji nell’oggetto raggiungono risultati migliori e che vengono aperte più spesso, ciò è stato anche confermato dalle ricerche: in uno dei sondaggi condotti dall’azienda Juvlon, più dell’80 % dei loro clienti ha confermato che preferisce messaggi email con emoji.

Ma forse i tuoi clienti la pensano diversamente – e sarebbe un peccato non ascoltarli. Se non scopri prima cosa preferiscono con dei test approfonditi non saprai mai cosa ne pensano veramente degli emoji.

4. Considera il fatto che gli emoji non sono uguali dappertutto

Quando utilizzi gli emoji devi considerare anche il fatto che questi non vengono visualizzati in modo uguale su tutte le piattaforme su cui i tuoi clienti leggono le proprie email. Applicazioni diverse visualizzano le emoticon in modo diverso, differenze si presentano anche in base al sistema operativo utilizzato, ma differenze si presentano anche a seconda dei browser utilizzati.

Fonte: designmodo.com

È vero che le differenze a volte sono piccole e si tratta per lo più di dettagli, ma vale comunque la pena verificare se i tuoi emoji, soprattutto se ti servono per raccontare un storia, vengano visualizzati come vorresti – cioè dove i tuoi destinatari potranno vederli.

5. Sii creativo

Puoi utilizzare gli emoji in molti modi diversi, per esempio per raccontare una storia e così utilizzarli nel titolo senza ulteriore testo. Alcuni marchi decidono addirittura di utilizzare nel titolo dei loro messaggi email sempre lo stesso emoji: ottima idea con la quale farsi riconoscere, certo c’è il rischio che qualcun’altro faccia lo stesso e ti rubi così il tuo cavallo di battaglia.

Ma l’oggetto dell’email non è l’unica parte del messaggio dove si possono utilizzare gli emoji. Sono appropriati anche nel corpo (body) del messaggio, e poi sono un’ottima scelta anche per il c.d. preheader che annuncia l’email e che nella maggior parte dei casi viene visualizzato subito dopo l’oggetto.

Lo abbiamo menzionato già un paio di volte, questo breve testo va sfruttato il più possibile e gli emoji ti permettono di dire il massimo in uno spazio limitato.

 

E dove li trovo gli emoji?

Quando scriviamo messaggi SMS premiamo semplicemente il tasto e appare un numero svariato di faccine che possiamo utilizzare nel testo.

La buona notizia: quando utilizzi SqualoMail scegliere gli emoji è altrettanto semplice.

Nell’editor di testo clicca con il mouse nel punto dove desideri inserire il tuo emoji. Poi clicca sul simbolo della faccina e apparirà un’ampia selezione, dove potrai trovare i tuoi emoji preferiti e altri simboli che, cliccati, verranno semplicemente inseriti nel testo.


Altrimenti hai un’altra possiblità che ti permetterà di inserire gli Emoji anche lì dove il simbolo della faccia non è presente.

All’interno dell’applicazione SqualoMail, una volta posizionato il cursore dove desideri, se premi sulla tastiera contemporaneamente i tasti Windows e . (punto) apparià una finestra che ti permetaerà di inserie tantissime Emoji. Questo è uno strumento molto utile che ti permetterà di inserire in qualsiasi punto della nostra app le tue Emoji preferite.

Bisogno di ancora più emoji?

Sul web puoi ovviamente trovare diversi emoji da utilizzare nei tuoi messaggi email. Questi li devi semplicemente copiare e incollare nel punto che desideri.

E dove li puoi trovare?

Ti suggeriamo di visitare pagine come CopyPasteCharacter.com, Allsmileys.com, Megaemoji.com, Emojipedia.org in Fsymbols.com.

Se il mio messaggio contiene emoji, può davvero finire nella posta indesiderata?

Sfortunatamente è così – anche se le possibilità sono minime. È vero che però a volte i filtri spam si attivano per un nulla, come un emoji, perciò sarebbe saggio verificare il tuo messaggio prima di inviarlo con vari client e assicurarsi così che il messaggio arrivi a destinazione.

Alcuni esperti affermano che solitamente ad attivare i filtri antispam sia il contenuto che accompagna gli emoji e che questi vengano accusati ingiustamente di essere la causa del perché i messaggi finiscano nella cartella della posta indesiderata. Se quindi hai difficoltà durante l’invio degli emoji controlla prima che non sia il contenuto ad attivare i filtri della posta indesiderata.

Sei pronto?

Ecco, adesso sai tutto quello che c’è da sapere e sei pronto per cominciare ad utilizzare gli emoji nei tuoi messaggi email. Il processo è estremamente semplice, specialmente se stai usando la piattaforma SqualoMail, ma non dimenticarti di fare test e verificare che tutto sia in ordine.

Ti basterà inviare solo alcuni messaggi per vedere chiaramente se ai tuoi clienti piacciono o meno gli emoji. Teniamo le dita incrociate e speriamo che anche tu sia tra la percentuale che con l’utilizzo degli emoji riesce a migliorare notevolmente i risultati del proprio email marketing.

Migliora i risultati delle tue campagne con l’aiuto dell’applicazione SqualoMail. Provala subito!

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