Come Andrea ha aumentato le vendite riattivando i suoi clienti inattivi

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Nel tempo, i tuoi iscritti potrebbero iniziare a ignorare le tue e-mail. Una campagna email automatizzata di re-engagement, può aiutare a riaccendere l’interesse. Alcuni studi hanno rilevato che quasi la metà degli utenti che ricevono queste email apriranno e interagiranno con quelle successive.

Inoltre questo tipo di serie di messaggi automatici può aiutarti a mostrare a Google e ad altri provider di posta elettronica che le persone vogliono effettivamente le tue email. In altre parole, se hai molti iscritti inattivi, che non aprono o non fanno clic sulle tue email, è più probabile che le tue email raggiungano la cartella delle promozioni o, peggio quella dello spam.

Lo scopo di un’automazione per il recupero dei clienti dormienti

L’idea dietro questa serie di messaggi automatici è semplice: è più economico trattenere e cercare di convincere nuovamente un cliente ad interagire con i nostri messaggi e contenuti piuttosto che acquisirne uno nuovo. Alcuni studi hanno dimostrato infatti che l‘acquisizione di un nuovo cliente costa all’incirca cinque volte di più rispetto a mantenerne uno.

In media, il 20–25% dei clienti di un negozio online sono clienti già esistenti ma dormienti. È una percentuale davvero importante se ci pensi e quindi vale la pena agire per cercare di coinvolgerli nuovamente. Conoscendo le loro preferenze in termini di acquisti e sapendo cosa hanno comprato dal tuo negozio online e ancora grazie alla possibilità di comunicare con loro tramite email, renderli nuovamente attivi non sarà poi tanto difficile.

Da una ricerca è emerso che la probabilità che un cliente già esistente acquisti nuovamente sul nostro negozio online è del 60–70%, mentre la probabilità che un nuovo cliente effettui degli acquisti è del 5–20%. Una bella differenza vero?

Ti stai rendendo conto di quanti ricavi stai lasciando sul tavolo? Beh anche Andrea, il nostro cliente, se ne è reso conto e ha deciso di agire di conseguenza. Anche se riconquistare i clienti inadempienti non ti sembra un lavoro semplice e per farlo è possibile utilizzare più canali, l’email marketing rimane il canale che offre i risultati migliori.

Alcuni retroscena su questo cliente

Andrea è impegnato nel settore sportivo. Con il suo on-line store è riuscito a diventare nel tempo un vero è proprio punto di riferimento per tutti gli amanti degli sport all’aperto e degli sport estremi. Sul suo sito si possono trovare tutte le migliori marche del settore, in più offre un servizio per il noleggio di Sci e mountain bike.

Immergiamoci nei dettagli di questa storia di successo …

Gli esperti di marketing tendono a concentrarsi sull’acquisizione di nuovi clienti, ma che senso ha acquisire dei nuovi clienti se poi non si è in grado di trattenerli e mantenere la loro fiducia?

I clienti inattivi possono essere riattivati per generare nuove vendite e questo è esattamente l’idea che ha spinto Andrea a provare le automazioni di SqualoMail. Andrea ha pensato infatti di adottare una strategia di acquisizione dei clienti che coprisse il loro intero ciclo di vita: acquisizione, fidelizzazione e riattivazione. Un’ottima strategia per generare maggiori entrate e aumentare la soddisfazione del cliente!

Ma vediamo più nel dettaglio come Andrea è riuscito a riattivare il 25% dei suoi clienti non più attivi utilizzando una serie automatica di 3 messaggi.

Messaggio automatico N 1:

In questo primo messaggio il nostro cliente ha voluto riconnettersi con i lettori in modo simpatico usando frasi tipo, “noi non ci siamo dimenticati di te, e tu?” o “è da tanto che non ci sentiamo, ma non ci siamo dimenticati di te” offrendo poi al cliente uno sconto significativo del 30%.

In questo caso ha usato uno sconto abbastanza consistente in quanto sapeva che in questo modo avrebbe avuto più probabilità di successo. Una volta che i clienti inattivi avrebbero ricominciato nuovamente ad interagire con i suoi messaggi e a visitare il sito, sarebbero poi automaticamente aumentate anche le probabilità che avrebbero portato a termine degli acquisti.

Questa prima email è stata pensata solo ed esclusivamente per riattivare i clienti ormai inattivi da un po di tempo, i veri profitti erano previsti sugli acquisti futuri effettuati da questi clienti adesso nuovamente attivi.

Messaggio automatico N 2:

Nella seconda email, Andrea ha deciso di creare una sensazione di urgenza nei propri destinatari. Infatti all’interno dell’email ha informato i suoi lettori che lo sconto non sarebbe durato per sempre, bensì avevano 2 giorni per usufruirne, dopodiché sarebbero stati cancellati dalle sue liste.

Inoltre con frasi tipo “Potevamo fare qualcosa di più” oppure “Perché non ci cerchi più?” ha chiesto ai clienti di spiegare il perché non effettuavano più acquisti sul negozio online.
In questo modo è riuscito a raccogliere un gran numero di feedback sui motivi per cui gli utenti non erano più interessati. Le informazioni che è riuscito a raccogliere hanno aiutato a migliorare e semplificare il processo d’acquisto, a migliorare ed ottimizzare le campagne di email marketing con proposte più segmentate e mirate per ogni categoria di cliente

Messaggio automatico N 3:

L’ultima email era dedicata naturalmente a tutti i clienti che non avevano risposto ai due messaggi precedenti; mantenendo la parola data Andrea li ha cancellati dalla sua lista.

Con frasi tipo “Ci dispiace che te ne vai” oppure “é ora di salutarsi” ha comunicato l’annullamento dell’iscrizione ai propri destinatari. Nello stesso messaggio però, per i clienti ancora interessati, o per quelli che per qualche motivo si erano persi i primi due messaggi, ha inserito anche un link con il quale i lettori potevano facilmente riscriversi alla sua mailing list, dando loro anche la possibilità di modificare le loro preferenze di frequenza e contenuto delle email.

Inoltre, sempre in questa email, ha ricordato ancora una volta lo sconto proposto e che l’80% dei loro clienti ne aveva già approfittato traendone molti vantaggi.

Questo ultimo messaggio ha dato ad Andrea la possibilità di ripulire il suo data base dai clienti che non interagivano con le sue email ormai da troppo tempo, ma allo stesso modo ha dato la possibilità ai destinatari ancora interessati, di restare in contatto con uno dei loro brand preferiti e di decidere quanto spesso e quale tipo di email ricevere. Ha funzionato questa strategia?

Assolutamente si! Il riscontro positivo l’ha avuto dal fatto che una gran parte dei clienti che sembravano non essere più interessati, hanno invece approfittato dell’offerta. Questa strategia ha permesso di riaccendere l’interesse in molti clienti, instaurando in loro il desiderio di voler appartenere a questo gruppo ma anche la “paura” di perdere questa occasione.

Per concludere…

Con un po’ di strategia e un po’ di lavoro iniziale Andrea è stato in grado di riattivare gran parte dei suoi clienti inattivi; in particolare i clienti riattivati hanno fornito un ROI 7: 1 in termini di conversioni / acquisti. La campagna di re-engagment ha avuto i seguenti risultati:

• Tasso di apertura del 20,5%
• Il 23% di CTR
• Il 4.6% di conversioni

Un risultato niente male!

Cosa rimane da fare?

Sicuramente dobbiamo chiederci perché i nostri clienti hanno perso interesse nei nostri prodotti o servizi e perché non effettuano più acquisti sul nostro negozio online o non interagiscono con i nostri messaggi email: il processo d’acquisto è macchinoso? Il negozio online non funziona come dovrebbe? La nostra offerta non è più attuale ed interessante per loro?

Grazie ad una serie di messaggi automatici volta a coinvolgere nuovamente i tuoi clienti dormienti sarai in grado di scoprire tutte queste informazioni e magari riuscirai anche a riconquistare qualcuno di loro aumentando così le entrate per il tuo negozio online.

Domanda ultima ma non per importanza: Cosa state aspettando?

 

La piattaforma di SqualoMail ha un sistema semplice e veloce che ti consente di creare una serie di messaggi automatici per il re-engagement dei tuoi clienti.
Puoi cominciare subito e con alcuni semplici click creare la tua prima serie automatica di re-engagement !

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