L’email è davvero morta? Ma neanche per sogno!

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Ogni volta che compare un nuovo media, un nuovo modo di comunicazione o una nuova tecnologia, si pensa subito che tutto il resto verrà presto dimenticato. Probabilmente l’avrai già sentito dire un sacco di volte: che l’email è morta e che è stata sostituita da altri modi di comunicazione, ma questo è solo un mito – le statistiche dimostrano esattamente il contrario. L’email è ancora viva e vegeta e in alcuni aspetti anche più pratica e popolare che mai.

Facebook, marketing via SMS e l’ultimo trend, TikTok – ognuno di questi avrebbe dovuto sostituire l’email e farla cadere nell’oblio, invece è successo proprio il contrario. Tutte le nuove tendenze con il tempo sbiadiscono o perdono una gran parte della loro popolarità, i messaggi email invece continuano ad arrivare nelle nostre caselle di posta, e questo non è tutto –vengono anche letti regolarmente. L’email quindi non è affatto morta, anzi!

1. Chi dice che l’email sia morta?

Se fino ad ora eri convinto che l’email avesse già da tempo raggiunto il suo apice (e anche il suo declino), probabilmente non ci crederai sulla parola. Non ce lo aspettavamo nemmeno, perciò abbiamo raccolto alcune statistiche interessanti con l’aiuto delle quali potremo confermare che l’email è ancora viva e vegeta.

1. Con che frequenza le persone utilizzano l’email?

Molto spesso. Potremmo addirittura dire che la maggior parte di noi sia ossessionata con la posta elettronica. Una ricerca, condotta negli USA, ha dimostrato che l’84 % degli intervistati controlla la propria casella di posta almeno una volta al giorno. Tra tutti gli intervistati la percentuale più alta appartiene a chi controlla la sua casella da 2 a 5 volte (il 36 %), seguono quelli che controllano la posta una volta al giorno (21 %), al terzo posto invece ci sono quelli che controllano la propria casella di posta da 6 a 10 volte al giorno (il 12 % degli intervistati).
Nella ricerca sono state incluse tutte le fasce di età, perciò potrebbe sorgere un dubbio; i risultati sono dovuti alla percentuale degli anziani intervistati che non conosce ancora bene le nuove tecnologie. Ma questo non è affatto vero: il 95 % degli intervistati, che in base all’età fanno parte della generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012) e la generazione millenial (nati tra il 1981 e il 1996), hanno affermato che la loro email è una parte importante della loro vita.

2. E Facebook invece?

Chi sostiene che l’email sia morta sostiene anche che questa si astata o sarà sostituita da media più grandi, come per esempio Facebook. Ma le statistiche dicono che non è affatto così. Vediamo cosa dicono i numeri.
Negli ultimi anni il numero degli utenti di Facebook sta diminuendo – vale soprattutto per gli utenti più giovani. Nella fascia di età tra i 12 e i 34 anni, per esempio, la percentuale di utenti negli ultimi anni è scesa dal 79 % nel 2017 al 67 % nel 2018 e solo al 62 % nel 2019. La percentuale degli utenti nelle altre fasce d’età continua a rimanere uguale o scende di poco, d’altra parte la percentuale degli utenti che vanno dai 55+ nel 2019 è addirittura cresciuta di qualche punto.
Facebook quindi non sta guadagnando popolarità, anzi, in alcune fasce di età la percentuale sta diminuendo in modo significativo. Le ragioni sono diverse, tra quelle maggiormente citate c’è quella del linguaggio ostile e delle notizie false, ma anche il fatto che su Facebook ci sia sempre più pubblicità e sempre meno contenuti utili.

3. Qual è la prima cosa a cui pensi quando apri gli occhi?

All’email! Sembra incredibile, ma è vero. Una delle prime cose a cui pensiamo quando ci svegliamo la mattina è proprio la casella di posta – tutto il resto arriva dopo. Le statistiche per esempio hanno dimostrato che nella maggior parte dei casi le persone la mattina pensano a controllare la casella di posta (58 %), alcuni invece prima aprono il browser (20 %) e solo al terzo posto ci sono i social media (ad aprirli è il 14 % delle persone).

2. I nuovi media arrivano e poi se ne vanno – l’email invece resta

Quanti sono i trend che hai visto nascere nella tua vita – e poi scomparire tutto ad un tratto?
Tanti, vero? Ogni nuovo media arriva con un grande boom e sembra prevalere e sconfiggere tutti gli altri media esistenti. Ma come vedi di solito succede proprio il contrario.
Ti ricordi ancora del Tamagotchi? Tutti lo abbiamo avuto e tutti ci siamo presi tanta cura di lui (beh, almeno la prima settimana, poi un po’ meno …) – ma conosci qualcuno che ce l’ha oggi? No, vero? E sicuramente ti ricordi quando qualche anno fa tutti correvano in giro a cercare i Pokemon. Quante persone conosci che lo fanno oggi? Non tanti, vero?
Le nuove tendenze arrivano e se ne vanno e anche se oggi in un primo momento ci pervadono completamente questo entusiasmo non dura mai. La popolarità dell’hit del momento, TikTok, cresce di giorno in giorno e il numero dei suoi utenti continua ad aumentare. La domanda è, quanto tempo durerà …
Ti ricordi per esempio di Snapchat? Un’applicazione amata anche oggi giorno, che ha raggiunto una popolarità incredibile e per un po’ sembrava che dovesse diventare la nuova hit del momento. Ma anche quando il numero degli utenti aumentava a dismisura, il numero degli utenti dell’email era comunque maggiore. Quando tra il 2014 e il 2017, per la fascia di età dai 12 ai 17 anni il numero degli utenti di Snapchat è aumentato dal 39 % al 67 %, il numero degli utenti email nello stesso periodo e per la stessa fascia di età è cresciuto dal 69 % al 82 % confermandosi in testa alla calssifica.

1. E gli altri media?

Facebook, ma anche qualche altro media, come per esempio LinkedIn, che registra una crescita graduale, ma costante (anche se in base alle caratteristiche, ma soprattutto per lo scopo, si differenziano dagli altri social media), sono un’eccezione. Non si tratta di due idee effimere, che in un solo giorno sono diventate una hit e poi sono scomparse velocemente. Ma anche questo non significa che abbiano qualche probabilità di sconfiggere l’email.
Facebook, il numero uno tra i social media e il più grande concorrente della posta elettronica, negli ultimi anni sta perdendo utenti, come già menzionato. All’email questo non succede: il numero degli utenti sta crescendo piano, ma in modo consistente e sembra che sarà così anche in futuro.

2. Sono veramente sempre più gli utenti email?

Sì, è vero. E i numeri sono veramente incredibili. Nel 2018 nel mondo c’erano 3,8 miliardi di utenti email, il che significa che più della metà del pianeta utilizza la posta elettronica. In confronto, nel 2017 c’erano 3,7 miliardi di utenti, gli esperti prevedono che fino al 2022 il numero crescerà fino ad arrivare adirittura a 4,2 miliardi.
Le tendenze mostrano che il numero degli utenti ogni anno aumenta del circa 3 %, significa 100 milioni di nuovi utenti ogni anno. E c’è ancora chi pensa che l’email sia morta …
Anche nell’Unione Europea i risultati sono simili al resto del mondo. Il numero di utenti è in costante crescita: nel 2007 l’email veniva utilizzata dal 48 % di tutta la popolazione tra i 16 e i 78 anni, nel 2018 questo numero è salito al 73 %.

3. Quanti indirizzi email esistono?

La maggior parte di noi ha più indirizzi email, solitamente uno per lavoro e uno privato, ma possiamo averne anche altri: per iscriverci a diversi giochi a premi per esempio, o per il lavoro in qualche associazione o altri scopi privati. Anche la statistica lo dimostra: un utente medio ha 1,75 indirizzi di posta elettronica. Considerando qualche eccezione, la maggior parte delle persone ha quindi 2 indirizzi email.
Ma questo non è stato sempre così. Il numero degli indirizzi email esistenti cresce più rapidamente rispetto al numero degli utenti. Nel 2015 per esempio esistevano 4,4 miliardi di indirizzi email, nel 2010 invece «solamente» 2,9 miliardi. Non solo sta aumentando il numero degli utenti, ma l’email viene usata anche sempre più spesso.

4. Quanto spesso usiamo la posta elettronica?

Molto spesso. Le statistiche rivelano che nel 2018 sono stati inviati ogni giorno circa 281 miliardi di messaggi email. Le tendenze mostrano che questo numero continuerà ad aumentare: si calcola che nel 2022 ogni giorno verranno inviati addirittura 333 miliardi di messaggi.

5. Quanti sono però i messaggi che vogliamo effettivamente leggere?

Il fatto è che tutti riceviamo un sacco di posta indesiderata, nonostante la sua percentuale stia diminuendo di anno in anno o nonostante il fatto che in alcuni segmenti almeno non stia aumentando. Nel 2009 per esempio il 94 % di tutti i messaggi era rappresentato dalla posta indesiderata, oggi questa percentuale è scesa al 67 %. Più della metà dei messaggi email che riceviamo quindi è indesiderata.
Una curiosità: la maggior parte della posta indesiderata, il 12 %, arriva dalla Cina. Al secondo posta ci sono gli USA con il 9 %, al terzo posto invece la Germania con il 7 % di posta indesiderata.

6. E questo il motivo che ci fa percepire l’email come invadente?

Ti sorprenderà, ma non è così! Anche se ogni giorno riceviamo tantissimi messaggi che in realtà non vogliamo, le ricerche dimostrano che la posta elettronica rimane per tutti noi la scelta migliore per la comunicazione con i marchi. Il 61 % degli intervistati preferisce che i loro marchi preferiti li contattino tramite posta elettronica, poi c’è il 5 % che preferisce i social media e i messaggi SMS. Sono ancora meno popolari le chiamate telefoniche, preferite solamente dal 4 % degli intervistati.
In altre ricerche la percentuale di quelli che preferiscono ricevere i contenuti promozionali tramite email è più alta, anche più del 70 %. Ciò dimostra che ancora oggi la posta elettronica è estremamente efficace e popolare come strumento di vendita.

3. E i risultati di vendita concreti?

Abbiamo già menzionato prima che l’email continua ad essere uno strumento di vendita estremamente efficace – ma quanto è efficace rispetto agli altri social media? Molto. Le ricerche hanno dimostrato che l’email favorisce la maggior parte dei fattori che giocano un ruolo chiave per i tuoi successi di vendita.
Ma andiamo per ordine. I dati sono del 2018, perciò fino ad oggi ci sono ovviamente stati dei cambiamenti, ma comunque – in base a ciò che è stato detto – probabilmente a favore dell’email.

1. Numero di utenti

Abbiamo già detto che al mondo ci sono circa 3,8 miliardi di utenti email: Facebook d’altra parte ha 2,2 miliardi di utenti. Già qui si vede la differenza.

2. Uso quotidiano

La maggior parte di noi utilizza sia l’email che Facebook ogni giorno, nonostante ciò c’è una differenza significativa nell’intensità dell’uso. Su Facebook per esempio gli utenti creano 710 milioni di attività al giorno, tra le quali ci sono pubblicazioni, messaggi e condivisioni. Sembra tanto, vero? Ma non lo è rispetto ai 280 miliardi di messaggi email che ogni giorno vengono inviati nel mondo …

3. Portata

La portata organica su Facebook negli ultimi tempi è diminuita a causa del nuovo algoritmo che ha cambiato la visualizzazione delle pubblicazioni. Nel 2012 la portata organica di Facebook era del 16
%, nel 2018 invece solo del 2 %.
L’email non dipende da questo tipo di algoritmi, perciò la sua portata viene definita dalla deliverability dei messaggi email. Su base globale per l’anno 2018 ha raggiunto circa l’85 %, oltretutto continua ad aumentare. E cosa significa questo nella prassi? Se hai per esempio un gruppo Facebook con 50.000 Mi piace e pubblichi un contenuto, questo verrà visto da circa 1000 – 3000 dei tuoi follower. Se invece hai un elenco di invio con 50.000 indirizzi email e invii a tutti un messaggio, questo verrà recapitato in 42.500 caselle di posta. Una bella differenza, vero? Certo, in entrambi i casi c’è la probabilità che i tuoi destinatari non leggano il contenuto, ma questa è un’altra cosa …

4. Il CTR

Il CTR ovvero il Click-Through-Rate (grado dei click) è uno dei fattori importanti con cui si misura l’efficacia del marketing. Su Facebook per esempio è del 0,9 %, mentre per l’email raggiunge il 5,86 %. Un’altra vittoria per l’email!

5. Conversione

L’email è quindi più efficace in diversi campi, ma vediamo adesso anche il punto più importante: quante sono le persone che effettuano l’acquisto per via di un messaggio promozionale su Facebook o sull’email? Anche qui l’email vince nettamente: in un sondaggio il 66 % dei consumatori ha affermato di aver effettuato l’acquisto dopo aver ricevuto un messaggiopromozionale tramite email, solamente il 20 % invece ha detto di aver fatto l’acquisto dopo aver visto lo stesso messaggio su Facebook.

Vale ancora la pena utilizzare l’email?

Giudica tu stesso, noi, in base ai numeri sopra elencati, pensiamo di sì. Il mito che l’email sia morta ovviamente non è esatto, anzi, l’email continua ad essere la regina e la sua popolarità aumenta ogni giorno. Nel tuo lavoro quindi vale e come la pena utilizzare l’email, questa infatti porta al migòiore dei risultati.
Ciò non significa che devi dimenticarti di tutti gli altri media. I social media, che molte volte sono solo di passaggio, quando sono al loro apice possono essere estremamente popolari, perciò non nuoce investire tempo e denaro anche in questi. Ma la tua arma principale dovrebbe rimanere l’email. Oltre ad essere estremamente conveniente dal punto di vista economico, è (e lo sarà anche il prossimo anno) molto efficace anche dal punto di vista delle vendite

 

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