Esempi di messaggi per dimiunire il tasso di abbandono dei carrelli che puoi utilizzare subito

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La settimana scorsa abbiamo parlato delle strategie per diminuire il tasso di abbandono dei carrelli, ne abbiamo esaminato i vantaggi e svantaggi e conosciuto in dettaglio la teoria. Oggi invece ci dedichiamo alla pratica, vedremo insieme i migliori esempi di messaggi per diminuire il tasso di abbandono dei carrelli preparati da alcuni tra i brand più famosi.

Con l’aiuto dei seguenti esempi approfondirai la tua conoscenza della teoria e poi sicuramente riuscirai a trovare qualche ottima idea che ti aiuterà a preparare i tuoi messaggi email per i recupero dei carrelli abbandonati. Ma prima di cominciare con gli esempi pratici, ripetiamo un po’ la teoria …

Cerchiamo di ricordare innanzitutto perché bisogna inviare messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati

Soprattutto perché di carrelli abbandonati ce ne sono tantissimi; le statistiche indicano che questi rappresentano il 75 % di tutti i carrelli. Questo vuol dire che di quattro potenziali clienti che visiteranno il tuo negozio online e che metteranno un prodotto o più nel carrello, solo uno effettuerà l’acquisto, gli altri tre invece abbandoneranno il carrello e non concluderanno mai l’acquisto. Che peccato, vero?

Questa è la ragione principale che dovrebbe farci preoccupare dei carrelli abbandonati. E se la statistica sopra riportata non ti ha ancora convinto, te lo diciamo in un altro modo: alcune ricerche hanno calcolato che i venditori online a causa dei carrelli abbandonati perdono all’anno addirittura 260 miliardi di dollari. Sembra tantissimo – e infatti lo è.

Il fatto è che la maggior parte di queste persone ha intenzione di ritornare ed effettuare l’acquisto – solo che poi non lo fa mai. Forse se ne dimenticano, forse non hanno tempo, forse trovano da un’altra parte un’offerta migliore e più conveniente … Di ragioni c’è ne sono tantissime, ma con un messaggio di qualità è possibile influire sulla maggior parte di esse.

Sarebbe veramente un peccato lasciarsi scappare così tanti soldi – soprattutto perché la maggior parte delle persone è interessata ad effettuare l’acquisto. Ciò ovviamente non significa che tutti torneranno nel tuo negozio online e tutti effettueranno l’acquisto, probabilmente a farlo sarà solo una piccola percentuale di persone, ma ogni vendita che riuscirai a raggiungere alla tua lista degli acquisti completati con successo, sarà un nuova vittoria per il tuo marchio.

E un altro fatto estremamente importante: i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati hanno un ottimo tasso di apertura. Probabilmente ne avrai già sentito parlare, il tasso di apertura dei messaggi nel mondo del web in generale raggiunge circa il 15 %, per i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati invece questo tasso è molto più alto – raggiunge addirittura il 45 %.

I messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati sono quindi un’ottima opportunità per raccontare ai destinatari qualcosa di importante o inviargli qualche ottima offerta, esiste infatti un’alta probabilità che la tua email venga letta. Come vedrai in seguito alcuni marchi che inviano messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati, sfruttano questo fatto a proprio vantaggio per raggiungere migliori risultati di vendita.

Siamo riusciti a convincerti? Perfetto, allora andiamo a vedere gli esempi!

Esempio #1: Amazon

Fonte: Amazon

Sicuramente avrai già sentito parlare di Amazon – si tratta di uno dei più grandi negozi online al mondo. E uno dei motivi che lo rende così efficiente è sicuramente anche il fatto che dedica moltissima attenzione ai messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati.

I messaggi che Amazon usa per ricordare ai suoi clienti che hanno lasciato dei prodotti nel carrello sono semplici e molto diretti. Ricordano ai destinatari che nel carrello hanno ancora prodotti, spiegano esattamente di quali prodotti si tratta includendo anche le immagini e allo stesso tempo propongono anche un collegamento diretto al carrello abbandonato. Così concludere l’acquisto è semplice e veloce.

Una cosa che, per esempio, manca nel messaggio èlo stimolo per concludere l’acquisto, come qualche sconto o un altro tipo di vantaggio. Ma siccome Amazon è uno dei negozi online più grandi al mondo, l’approccio che hanno scelto sembra bastare, senza quindi aver bisogno di fare regali ai potenziali clienti. Se invece sei un’azienda più piccola e meno conosciuta, sarebbe saggio dare qualcosa in cambio per stimolare l’acquisto.

Esempio #2: Google

Fonte: Google

Google è un marchio che probabilmente non ha bisogno di essere presentato. È famoso perché tutto quello che fa lo fa in modo semplice e diretto, e questo si rispecchia anche nei loro messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati. Le email sonodirette e minimalistiche, includono fotografie che attirano l’attenzione. Quello che devono fare i destinatari è presentato in modo chiaro, ma anche la CTA non lascia alcun dubbio.

Cosa manca? Beh, forse alla fin fine tuttoè quasi troppo minimalistico – ma siccome Google se la cava alla grande, sembra sapere ciò che fa … Ovviamente i marchi più grandi e conosciuti in questo settore devono impegnarsi meno di quelli che devono ancora farsi conoscere.

Esempio #3: Moschino

Fonte: Moschino

Il marchio Moschino vende abbigliamento per uomini, donne e bambini, ma se la cava anche nel settore dell’email marketing. Il loro messaggio per recuperare il carrello abbandonato contiene tutti gli elementi obbligatori: una fotografia che attira l’attenzione, una chiara chiamata all’azione e l’elenco dei prodotti che sono rimasti nel carrello: insieme alle immagini e ai prezzi.

Il marchio Moschino nelle sue email sui carrelli abbandonati include un altro elemento che solitamente non vediamo in questo tipo di email anche se molto efficace. I due dubbi principali di chi compra online riguardano la sicurezza del pagamento e le condizioni di reso in caso il prodotto non soddisfi le aspettative – e Moschine offre risposte ad entrambi i dilemmi.

Nel suo messaggio spiega chiaramente il modo e il grado di sicurezza in cui viene effettuato il pagamento e quali sono le condizioni di reso dei prodotti acquistati. In questo modo rispondono alle domande dei potenziali clienti prima che questi le facciano mostrando così di comprendere i loro problemi e di conseguenza instaurando un ottimo rapporto con i destinatari.

Esempio #4: Microsoft

Fonte: Microsoft

Anche Microsoft fa parte dei marchi che non hanno bisogno di presentazioni, tutti sappiamo bene di cosa si occupano. Il loro messaggio per il recupero dei carrelli abbandonati è uno tra i più minimalistici e semplici, ma allo stesso tempo include (quasi) tutti gli elementi obbligatori.

L’email che ricorda ai destinatari il carrello abbandonato contiene anche il contenuto del carrello con le fotografie, ma anche una chiamata all’azione diretta che non lascia alcun dubbio. In generale il messaggio è stato ideato in modo da non spostare l’attenzione del cliente dal contenuto del carrello – al destinatario è subito chiaro il motivo per cui ha ricevuto questo messaggio e cosa ci si aspetta da lui.

Forse manca qualche stimolo aggiuntivo per il potenziale cliente che lo spinga ad effettuare l’acquisto; magari qualche descrizione dei vantaggi del prodotto o addirittura qualche buono sconto. Ma d’altra parte Microsoft è un marchio che non ha bisogno di altri stimoli …

Esempio #5: Dyson

Fonte: Dyson

Dyson è un marchio conosciuto per i suoi aspirapolvere, nonostante produca anche altri prodotti, come per esempio, diversi tipi di macchine per la pulizia, ventilatori, asciugacapelli e simili. Ma sono anche molto inventivi nel preparare i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati.

La loro email infatti chiara e diretta, ma allo stesso tempooffre aiuto in modo gentile. Hanno aggiunto anche la fotografia del prodotto rimasto nel carrello e non si sono dimenticati neanche di ricordare che il prodotto non resterà per sempre nel carrello e se i clienti vogliono usufruire dell’offerta, devono subito effettuare l’acquisto – questo risveglia nei destinatari una sensazione di urgenza.

Come puntini sulle i hanno incluso anche due pulsanti per la CTA per agevolare ai destinatari l’acquisto e non dover tornare all’inizio dell’email – Dyson ha quindi veramente pensato a tutto. Ovviamente il messaggio èbreve e conciso ma allo steso tempo anche simpatico e gentile.

Esempio #6: Casper

Fonte: Casper

Il marchio Casper lo abbiamo già menzionato varie volte, quando abbiamo parlato di esempi delle migliori email – perché veramente sono i migliori in questo campo. Oltretutto sono anche bravi nel fare materassi, cuscini e tutto ciò di cui si ha bisogno per un sonno tranquillo.

La loro email è estremamente gentile e simpatica, con colori tranquilli che si fondono bene con l’immagine del marchio, riesce ad attirare l’attenzione con efficacia e risvegliare nei destinatari delle sensazioni positive, da Casper non si sono dimenticati di includere nel messaggio l’elenco e le foto dei prodotti che sono rimasti nel carrello.

E probabilmente la parte più importante del messaggio: le opinioni dei clienti soddisfatti. Si tratta di uno degli strumenti di vendita più efficaci che funziona bene anche nei messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati, perciò non dimenticartene.

Esempio #7: Dollar Shave Club

Fonte: Dollar Shave Club

Il marchio Dollar Shave Club ha tutto quello ti serve per il bagno e quattro volte all’anno ti invia le scorte, così non resti mai senza i tuoi prodotti preferiti. Si tratta quindi di un abbonamento a prodotti per la cura del viso e del corpo. Il marchio è conosciuto anche per il suo ottimo e innovativo marketing, perciò non ci sorprende che abbiano talmente tanto successo anche con i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati.

Un messaggio molto divertente attira subito i destinatari e li convince a continuare a leggere. Anche il testo è scritto in modo attraente e umoristico, perciò riesce a creare in modo efficace la giusta atmosfera e un legame personale con destinatari. Come puntini sulle i hanno aggiunto nel messaggio alcune opinioni degli utenti, il che è un’ottima mossa, visto che le persone si fidano più degli altri che del marchio stesso.

Ma cosa manca? Forse qualche altra chiamata all’azione. Ne hanno inserita solamente una, all’inizio del messaggio, perciò i destinatari che hanno letto l’email fino alla fine per essere reindirizzati al carrello abbandonato devono tornare all’inizio del messaggio.

Esempio #8: Drop

Fonte: Drop

Drop è un marchio che offre una vasta gamma di prodotti innovativi per uso quotidiano. E siccome offre prodotti talmente innovativi sono innovative anche le sue email per il recupero dei carrelli abbandonati.

Il loro messaggio utilizza in modo efficace la maggior parte degli stratagemmi che abbiamo già menzionato: che i prodotti non rimarranno per sempre nel carrello, che l’offerta sta per scadere, hanno aggiunto anche l’elenco con le fotografie per rinfrescare la memoria ai clienti e non si sono dimenticati della chiamata all’azione, ripetuta due volte, così i destinatari non devono andare a cercarla nell’email.

Drop ha aggiunto anche un elemento estremamente innovativo che sicuramente raggiunge ottimi risultati. Hanno inserito un elenco di altri prodotti che potrebbero piacere al destinatario in base al contenuto del suo carrello abbandonato. Questo è un ottimo stratagemma visto che come abbiamo già spiegato, i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati sono molto più letti delle altre email di marketing, perciò vale la pena sfruttarli per stimolare la vendita.

Esempio #9: Barkbox

Fonte: Barkbox

Il marchio Barkbox si occupa della vendita di cibo e attrezzature per cani (alquanto ovvio, vero?), perciò i loro messaggi sono stati creati per gli amanti degli animali. E hanno anche moltissimo successo: il loro messaggio èsimpatico, divertente e rispetta i sentimenti delle persone che amano i cani.

Il messaggio per il recupero del carrello abbandonato inviato da Barkbox include una GIF divertente che attira l’attenzione, un testo innovativo che fa breccia nel cuore degli amanti degli animali, una descrizione del tipico pacchetto e poi una chiara chiamata all’azione (nel messaggio appare due volte) che spiega direttamente al destinatario cosa ci aspetta da lui. Semplice ed efficace!

Come puntini sulle i nel messaggio si ricorda al destinatario che il contenuto del carrello non sarà a disposizione per sempre e che in breve verrà svuotato. Questo nei destinatari risveglia la sensazione di urgenza il che può stimolarli ulteriormente ad effettuare l’acquisto.

Esempio #10: Glossier

Fonte: Glossier

Glossier è un marchio che si occupa della vendita di prodotti per la cura e la bellezza, allo stesso tempo però se la cava bene anche con i messaggi per il recupero dei carrelli abbandonati. La loro email è divertente e diretta, allo stesso tempo peròinforma che si tratta di un messaggio automatico – e questo tipo di sincerità oggi giorno è una vera rarità.

Il messaggio include una fotografia attraente che attira l’attenzione e anche una CTA molto fantasiosa. Hanno aggiunto anche un collegamento che indirizza il cliente direttamente al carrello abbandonato.

Ma cosa manca? Forse solo le informazioni su cosa è effettivamente rimasto nel carrello – per le persone che passano molto tempo nei negozi online e su internet in generale è importante riassumere i prodotti che volevano comprare.

Per concludere

La teoria sui messaggi per il recupero dei carelli abbandonati la conosci già, ora hai visto anche la parte pratica e siamo convinti che tu sia già pieno di buone idee. Vuoi cominciare subito e smettere di perdere denaro a causa delle opportunità perse? Perfetto – si può fare!

 

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