Cos’è «In» e cos’è «Out» nell’email marketing

Da dove cominciare? Come essere sicuri che i messaggi saranno recapitati, aperti e non segnalati come posta indesiderata? Ci sono varie indicazioni su cosa bisogna o non bisogna rispettare e noi abbiamo deciso di svelartene alcune nel seguente articolo.

L’email marketing viene considerato da molte imprese e organizzazioni come il canale di vendita più efficace. Anche nel 2016 si è assicurato un netto vantaggio nel campo della promozione della vendita ed efficacia dei costi. Sono infatti proprio i destinatari a preferire questo web media quando si tratta di ricevere offerte, sconti e altri messaggi promozionali. Ma per raggiungere risultati effettivi bisognerà rispettare alcune best practices del campo dell’email marketing.

Uno: Non inviare mai da indirizzo email personale

A causa delle restrizioni, rappresentate dalle proprietà di dominio per indirizzi generici e gratuiti, come p.es. @gmail.com, questo tipo di indirizzi non può essere utilizzato come mittente di email marketing. Dovrai invece usare il titolo del dominio in tuo possesso, come p.es. @mia-impresa.it.

Oltre alle ragioni tecniche ci sono anche altri vantaggi nell’uso di questo tipo di dominio. @mia-impresa.it o @mio-marchio.it aumenta infatti la riconoscibilità dell’impresa e del marchio di fabbrica anche quando i messaggi restano chiusi. Inoltre, suscitano una sensazione di sicurezza, garantendo che non si tratti di messaggi SPAM.

Il grado di messaggi aperti o «open rate» dipende dal mittente, ma anche dal titolo stesso o «subject» della newsletter, perciò è importante che il destinatario ti riconosca subito come mittente legittimo del messaggio, visto che, essendosi iscritto da solo alle news e offerte, se li aspetta.

Un altro consiglio è evitare i domini «no-reply», i tuoi destinatari devono avere sempre la possibilità di contattarti. Succede frequentemente che i destinatari rispondano alle newsletter con richieste dirette.

Due: Scegli con cura il fornitore

Hai a disposizione tantissime possibilità, perciò assicurati di scegliere quella giusta per te. Quindi scegli con cura il fornitore del servizio di email marketing.

Tre: Verifica tutti i collegamenti nella newsletter

Più volte! Controlla che i collegamenti reindirizzino sulla pagina web giusta, è inutile aspettarsi che i destinatari cerchino da soli gli articoli pubblicizzati nella tua offerta. Se quindi offri il 20 % di sconto su determinati articoli, non reindirizzare i tuoi destinatari sulla pagina con la nuova collezione a prezzi interi. La verifica ti ruberà pochissimo tempo e vedrai che ne sarà valsa la pena.

Quattro: Testing

Qual è il «subject» migliore? L’uso delle immagini aumenta il grado di conversione? Che tipo di tasti usare per aumentare il numero dei click sui collegamenti? Avrai tutte le tue risposte con il testing. Controlla che il tuo fornitore di email marketing consenta l’uso degli A/B o split test e l’analisi dei risultati.

La soluzione che rende possibile tutto ciò

Come menzionato, l’A/B testing è una delle caratteristiche dell’applicazione dell’offerente di email marketing. La nostra soluzione si chiama SqualoMail e ti offre le opzioni elencate fin ora in tutti i pacchetti. Provala gratis per 15 giorni!

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Cinque: Verifica la casella di posta elettronica

Iscriviti alle news dei tuoi concorrenti e altre offerte che ti interessano. Controlla la tua casella di posta elettronica per vedere quali sono i messaggi che ti stimolano e perché? Cos’è che ti attira nel messaggio; la forma, il contenuto o la chiamata all’azione appariscente? Rifletti su chi sono i tuoi destinatari e su come trasmettere le tue conoscenze nella creazione della giusta strategia di email marketing.