I 6 errori più frequenti della tua strategia di email marketing

La nostra esperienza ci ha insegnato che i pubblicitari continuano a ripetere alcuni errori, i quali hanno delle conseguenze negative per il successo delle loro campagne di email marketing. Scopri, se sei tra loro!

1. Lista di destinatari non aggiornata

L’aggiornamento, la cura e la raccolta di nuovi destinatari è un processo che non ha fine. Ti consigliamo di chiedere ai tuoi futuri destinatari il consenso in modo chiaro e di informarli per quale scopo saranno usati i loro indirizzi email.

Questa è anche una richiesta del GDPR.

Hai già ottenuto i consensi dai tuoi destinatari esistenti?

Vedi come farlo in modo semplice ed efficace nell’applicazione SqualoMail.

Nel messaggio inserisci sempre il collegamento per cancellare l’iscrizione, in questo modo se il destinatario non desidera più ricevere i tuoi messaggi si può disiscrivere.

Proprio la fedeltà ottenuta e il buon rapporto con i tuoi clienti rafforzano la reputazione e l’affidabilità della tua azienda, nonché fortificano la posizione del tuo brand.

2. Cattiva prima impressione

Come nel mondo »offline« anche sul web non c’è spazio per una cattiva prima impressione, perciò evita errori come la irriconoscibilità del mittentel’oggetto mancante o l’oggetto simile a SPAM. Stai attento alla mancanza di tempo e che il titolo non sia composto e scritto all’ultimo momento.

La tua newsletter può rimanere inosservata perché non attira abbastanza l’attenzione per colpa della superficialità e dell’oggetto scritto in modo generico. Per evitare che questo accada ti consigliamo di pensare al titolo già all’inizio della tua campagna di email marketing!

Come attirare l’attenzione con l’oggetto della newsletter

Leggi le 7 regole, che ti aiuteranno ad aumentare il tuo tasso di apertura.

3. Forma inadatta

Il design efficace ed accattivante della newsletter insieme ad un contenuto interessante avvicinano il destinatario a raggiungere e realizzare lo scopo finale dell’azienda. Qui dobbiamo essere attenti ad alcune trappole del design:

Creazione di template

La continua creazione di template nuovi e visualmente molto differenti aumentano la possibilità di errori diminuiscono la riconoscibilità del brand. Ti consigliamo di usare un design per la tue email che sia permanente e che rispecchi l’immagine della tua azienda.

La scelta di colori, scrittura e immagini inadeguati al gruppo target sono solo alcuni degli errori più frequenti, perciò rifletti su chi sono i tuoi destinatari, quali sono le loro caratteristiche e quale immagine visiva avrà una migliore impressione su di loro.

Molte sono le piattaforme di email marketing che ti offrono dei template già pronti, dove con alcune modifiche di contenuto ed immagini, li potrai adeguare alle tue necessità.

Una delle piattaforme è proprio SqualoMail, dove puoi scegliere tra più di 50 template con design professionale, modificabili nel Drag & Drop editor. Tutti i template sono mobile responsive.

Vedi la galleria dei template SqualoMail!

 

Marchio del brand

Verifica se il marchio della tua azienda o del brand è chiaramente visibile, infatti rappresenta una conferma aggiuntiva di chi sia il mittente della newsletter e dà al destinatario un senso di sicurezza, insomma fai sì che sia chairo che il tuo messaggio non è SPAM. Stai attento però a non occupare lo spazio dedicato al contenuto e alla chiamata all’azione.

Uso eccessivo di immagini

Ti consigliamo di evitare un messaggio costituito solo da materiale grafico, infatti la probabilità che vada a finire nello spam è ben del 70 %!

Il rapporto tra gli elementi grafici e quelli del testo, fai si che sia 1:4 e cerca di non usare immagini di background, difatti alcuni email client (p.es. Outlook) non le visualizzano.

Proprio per questi motivi aggiungi sempre una descrizione delle immagini. Le immagini devono avere un senso e devono essere coerenti con il contenuto e accentuare lo scopo del messaggio.

4. Contenuto irrilevante e senza scopo

Il contenuto deve rispecchiare la personalità dell’azienda e del brand, l’attenzione deve essere orientata alla cura dei rapporti genuini con il destinatario e deve assicurare la reputazione e la credibilità dell’azienda.

Concentrati su cosa vuoi comunicare con il contenuto della newsletter e personalizza la comunicazione. Così guiderai il destinatario più facilmente alla realizzazione dello scopo del messaggio.

Evita di usare parole SPAM e correggi gli errori grammaticali, perché possono dissuadere facilmente il destinatario. Se non si tratta di comunicare un’offerta speciale temporalmente limitata, evita l’uso di toni aggressivi e l’imperativo.

La chiamata all’azione principale deve essere chiaramente visibile e comprensibile, deve comunicare il valore aggiunto e l’urgenza per il destinatario. Al posto delle frasi »Clicca qui« o »Registrati« è meglio usare »Scopri di più« o »Rimani in contatto«.

Chiamata all’azione – le 6 pratiche migliori

Scopri come creare una perfetta chiamata all’azione per la tua campagna di email marketing successiva!

 

  • Cosa comunica la newsletter?
  • Cosa ci si aspetta dal destinatario?
  • Perché questo è utile per il destinatario?

Se puoi rispondere a queste domande in modo chiaro e suggestivo, raggiungerai l’obiettivoprova con SqualoMail in un modo semplice e conveniente!

VOGLIO PROVARE GRATUITAMENTE SQUALOMAIL!

 

5. Invio troppo frequente

Ti consigliamo di evitare, se possibile, l’invio di massa senza adeguare il contenuto ai gruppi target e di non inviare messaggi se non stai offrendo qualcosa di interessante o rilevante per il destinatario.

Se no, prevarrà l’opinione che le tue newsletter non siano importanti e saranno lasciate chiuse anche quando il loro contenuto sarà veramente attraente e preparato con cura.

Durante la registrazione, nell’email di benvenuto, informa il destinatario con che frequenza riceverà le tue newsletter, oppure invitalo a rivelarti quanto spesso desidera ricevere le tue newsletter.

6. Cancellazione difficoltosa

I motivi perché il destinatario non vuole più ricevere le tue newsletter possono essere tanti.

Spesso li troviamo nel contenuto poco interessante, irrilevante ed inadeguato al gruppo target oppure la frequenza d’invio è troppo alta.

Nonostante i motivi è importante offrire e garantire una cancellazione facile, veloce e trasparente.

Ti consigliamo di non dimenticare la buona impressione – i destinatari forse al momento non desiderano ricevere le tue newsletter, questo però non vuol dire che non visiteranno più il tuo negozio o il tuo sito web.

Ricorda che…

Quando invii una newsletter tieni sempre a mente che questa deve essere un’esperienza postiva per l’utente.

Ricorda quindi di:

  • Presentare la tua azienda in maniera appropiata
  • Invia la tua newsletter ad una lista contatti aggiornata, così sari sicuro che riceveranno i messaggi solo coloro che davvero li vogliono ricevere. Questo ovviamente comporterà un maggior grado di apertura e una minor possibilità di essere segnalato come spam.
  • Asicurati di rendere semplice ed intuitiva la cancellazione dalla tua newsletter.

 

Per fare tutto questo ti invitamo a provare la nostra applicazione. Con Squalomail creare dei template accattivanti sarà un gioco da ragazzi!

REGISTRAZIONE GRATUITA