11 errori da non fare nell’email marketing

Nell’articolo precedente ti abbiamo svelato tutti i vantaggi dell’email marketing e sicuramente non vedi l’ora di cominciare. Ma prenditi prima un paio di minuti e assicurati di farlo come si deve. Le aziende, soprattutto quelle piccole e quelle medie, che nell’email marketing hanno poche conoscenze ed esperienze, spesso fanno alcuni errori di base.

Abbiamo preparato per te un breve resoconto di questo errori – con consigli su come evitarli.

1. Non stai utilizzando uno strumento di email marketing professionale

Inviare le email è una cosa semplice: devi solo raccogliere gli indirizzi email dei destinatari, scrivere il messaggio e poi inviarlo – e magari ricordarti anche di utilizzare la funzione copia conoscenza nascosta. Questo può andare bene se stai chiedendo ai tuoi amici di andare a bere una birra il venerdì sera – ma se stai comunicando con dei clienti, avrai bisogno di uno strumento più professionale.

I fornitori specializzati per l’invio delle newsletter, come p.es. SqualoMail, ti renderanno la vita più facile, avrai a disposizione pratici template, con i quali potrai preparare messaggi attraenti in pochi minuti, ma anche dati analitici, che renderanno le tue email migliori ad ogni invio.

Risparmia tempo con SqualoMail. Offriamo template preparati professionalmente che puoi facilmente personalizzare con l’aiuto del Drag & Drop editor e utilizzare in più newsletter. Tutti i template sono adattati anche alla visualizzazione su cellulare.

2. Non hai ottenuto il permesso per inviare le email

Magari hai un sacco di email dei tuoi clienti – ma se questi non ti hanno dato il permesso esplicito di poter inviare loro messaggi, non puoi utilizzarli. Forse ti sembra solo un dettaglio burocratico, ma se non segui le regole di base potresti presto trovarti nei guai.

Prima di cominciare con l’invio delle email, assicurati di avere sulla mailing list solo i clienti che ti hanno dato il loro permesso in modo esplicito.

3. I titoli dei messaggi che scrivi sono poco allettanti

Il titolo ovvero l’oggetto dell’email è la prima cosa che attira o respinge il destinatario, e questo lo sai già. E anche se la tua è un’azienda piccola senza un esperto di marketing non significa che i titoli delle tue email debbano essere noiosi e poco attraenti.

Rifletti sul tipo di email che vorresti aprire tu, cerca su internet, leggi qualche consiglio (ne puoi trovare tanti anche sul nostro blog) e prepara dei titoli che aiuteranno il tuo email marketing a raggiungere i risultati che desideri.

10 “subject” di messaggi che portano ad un più alto tasso di aperture

Leggi, come con un buon oggetto puoi raggiungere un open rate più alto, e di conseguenza anche più conversioni!

Aumenta il tuo Open Rate: 15 idee per il titolo della newsletter

Leggi l’elenco dei titoli o »subject« più efficaci e aumenta il grado di messaggi aperti!

4. I messaggi che scrivi sono noiosi e inutili

L’oggetto dell’email è quello che attira l’attenzione, questo è vero, ma se il contenuto del messaggio è noioso, il titolo non ti aiuterà un granché. Assicurati quindi di includere nel messaggio informazioni interessanti, delle buone offerte e foto attraenti.

Prova a farti una domanda – tu questo messaggio lo leggeresti con piacere? Accertati che i paragrafi non siano troppo lunghi, è importante infatti dire le cose in modo breve e conciso. E se continui ad avere dubbi consulta i dati analitici dei messaggi precedenti, ciò ti permetterà di fare un’analisi più approfondita dei temi che interessano i tuoi clienti.

5. Le parole che usi attivano i filtri antispam

Spam significa posta indesiderata, quella che nessuno vorrebbe nella propria casella di posta, perciò i client di posta si sono inventati dei filtri speciali che individuano questo tipo di messaggi. Quando scrivi un’email è quindi importante evitare parole che potrebbero attivare questi filtri.

L’elenco delle parole che attivano i filtri della posta indesiderata

Controlla l’elenco e assicurati di non usare parole che potrebbero metterti nei guai.

Puoi monitorare il così detto spam score del tuo messaggio controllarlo su vari siti web.

 

Per testare la tua newsletter ti consigliamo di utilizzare mail-tester.com.

In ogni caso, questo è un dato che non va ignorato – anche se il tuo è un ottimo contenuto i filtri antispam talvolta possono essere attivati da una parola totalmente inaspettata e tutti i tuoi sforzi saranno stati vani.

6. I tuoi messaggi vengono inviati in modo irregolare

Solitamente nelle piccole aziende c’è sempre tanto lavoro e ci sono cose molto più importanti da fare che inviare le email. Ma se vuoi farti pubblicità con l’email marketing, allora bisogna farlo nella modo giusto – questo significa che dovrai inviare messaggi regolarmente ovvero abbastanza spesso.

Immagina di iscriverti alla newsletter di un’azienda ma poi non ricevere nulla per un mese intero. Quando finalmente troveranno il tempo di inviare qualche messaggio potresti persino esserti dimenticato di chi siano, in ogni caso, dopo tutto questo tempo, la loro offerta potrebbe non suscitare più il tuo interesse.

Impegnati quindi a inviare i messaggi in modo regolare così da assicurarti che i tuoi clienti non abbiano la possibilità di dimenticarti.

7. Non segui la statistica del tuo email marketing

Come già detto prima, l’analisi dell’efficacia dei messaggi precedenti ti darà una visione approfondita sui temi e sulle offerte che interessano i tuoi clienti. Ma sfortunatamente ci sono ancora troppe aziende piccole e medie che non sfruttano abbastanza questi dati – comprensibile, a prima vista sembrano piuttosto complicati.

Ma in realtà non è così terribile. Se ti prenderai un po’ di tempo per analizzare tutti i dati a tua disposizione capirai ben presto che possono aiutarti a migliorare notevolmente i tuoi risultati. Magari mentre esamini queste informazioni ti verrà anche qualche ottima idea, ma in ogni caso, ti aiuteranno a conoscere meglio i tuoi clienti – e questa è un’occasione da non sottovalutare.

L’app SqualoMail include anche l’ANALITICA, che ti consente di monitorare il coinvolgimento dei tuoi abbonati. Ti consente di visualizzare per ogni newsletter quale abbonato ha aperto la newsletter, fatto clic su un link o annullato l’iscrizione alla tua newsletter.

8. Non utilizzi la segmentazione

Magari la tua lista di indirizzi email, ai quali invii i tuoi messaggi, è lunghissima, ma se non utilizzi la segmentazione, allora non stai sfruttando tutto il potenziale che ti offre l’email marketing.

Se i dati che possiedi te lo permettono, dividi in modo accurato e dettagliato le tue liste e poi invia messaggi personalizzati a ciascun gruppo, raggiungendo così risultati migliori.

Nell’app SqualoMail puoi segmentare con precisione i tuoi iscritti usando l’opzione FILTRI DESTINATARI. Specifica una condizione, ovvero una proprietà degli abbonati in base alla quale desideri filtrarli, quindi scegli un’azione da compiere su di essi, ad esempio aggiungendoli a un nuovo elenco. Quindi crea una newsletter personalizzata appositamente per questo elenco ed imposta giorno ed ora d’invio.

9. Non personalizzi i tuoi messaggi

Spettabile o Caro cliente è un modo educato per cominciare l’email, ma puoi raggiungere risultati migliori rivolgendoti ai destinatari con il loro nome e personalizzare il contenuto del messaggio. Il tempo e lo sforzo investiti ti ripagheranno con ottimi risultati.

Con SqualoMail puoi aggiungere tag personalizzati alle tue newsletter

10. Non includi la chiamata all’azione (CTA o Call to Action)


La newsletter che hai preparato può anche essere fantastica – ma se alla fine non includi la chiamata all’azione, i risultati non arriveranno. Forse credi che la cosa sia troppo semplice per funzionare, ma un breve Chiamaci subito, Clicca qui o Guarda i prodotti in offerta funzionano realmente, sarebbe un peccato quindi non includere il CTA nei tuoi messaggi.

Chiamata all’azione – le 6 pratiche migliori

Il successo delle conversioni finali dipende proprio dalla sua persuasività, perciò scopri come creare una perfetta chiamata all’azione per la tua campagna di email marketing successiva!

11. Non esegui un controllo grammaticale

Probabilmente di professione non fai lo scrittore e forse nessuno se la prenderà a male se i tuoi messaggi email non saranno grammaticalmente perfetti – ma evidenti errori di battitura e di ortografia potrebbero dare fastidio ai tuoi destinatari. Leggi sempre quello che hai scritto e poi fallo leggere anche a qualcun altro. Così riuscirai ad eliminare almeno la maggior parte degli errori.

Certo, sarebbe il massimo far correggere il testo ad un professionista, ma se questo non è possibile o è eccessivamente dispendioso, dovrai fare del tuo meglio per evitare gli errori.

Per finire

Ora che conosci i vantaggi dell’email marketing, gli errori più frequenti che si fanno e come evitarli, sei pronto per cominciare con l’email marketing anche tu.

Prova la piattaforma SqualoMail e usufruisci dei vantaggi che ti offre l’email marketing. In un periodo di 15 giorni puoi provare gratuitamente tutte le funzionalità che offre la piattaforma e fare un test inviando fino a 1000 messaggi.

 

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